















Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, la Puglia fu una delle regioni italiane più dinamiche nella produzione delle mattonelle ad intarsio in sabbia e cemento, comunemente conosciute come cementine. In un territorio caratterizzato da una forte tradizione artigianale e da una crescente capacità imprenditoriale, nacquero numerose manifatture che contribuirono alla diffusione di questa raffinata tecnica decorativa ben oltre i confini regionali.
Le aziende documentate in questa sezione rappresentano soltanto una piccola parte dell'ampio panorama produttivo pugliese dell'epoca, ma costituiscono esempi significativi della qualità e della vitalità raggiunte da questo settore. Attraverso i loro cataloghi e album campionari è possibile riscoprire il gusto estetico, la ricerca decorativa e l'eccellenza tecnica che resero le cementine pugliesi apprezzate in tutta Italia e, in molti casi, anche all'estero.
Nel Salento si distinsero realtà storiche come la Peluso, la Prinari, la Totaro e la Musciacco di Brindisi e Lecce, aziende che contribuirono a caratterizzare l'identità decorativa del territorio attraverso un vasto repertorio di motivi geometrici, floreali e liberty. Nel Barese, invece, importanti riferimenti furono la Lorusso e la Smica di Bari, insieme alla Di Lillo e alla Daliani-Poli di Molfetta, manifatture che seppero coniugare tradizione artigiana, innovazione tecnica e capacità commerciale.
Gli album qui raccolti testimoniano una stagione straordinaria della cultura manifatturiera pugliese. Sfogliandoli si percepisce l'orgoglio di imprese che non si limitarono a produrre pavimenti, ma contribuirono a diffondere uno stile, un linguaggio decorativo e una concezione dell'abitare che accompagnò la crescita delle città e delle architetture del Novecento.
Ogni tavola, ogni disegno e ogni campione conservato rappresentano oggi una preziosa traccia della memoria industriale della regione. Attraverso questi documenti possiamo dare volto e voce alle maestranze, ai progettisti, ai modellisti e agli operai che, con passione e competenza, trasformarono sabbia, cemento e pigmenti in autentiche opere d'arte destinate ad attraversare il tempo.
Questa sezione del museo vuole rendere omaggio a quelle aziende e a tutti coloro che contribuirono alla grande stagione delle cementine pugliesi, custodi di un patrimonio tecnico, artistico e culturale che ancora oggi continua a raccontare la storia del territorio e delle sue eccellenze.




































































































































































































































































